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Forum Restauro e Conservazione  /  Restauro metalli  /  Brunitura
Spedito da: Anurb2006, Dicembre 3, 2006, 7:58pm
buona sera a tutti, ho appreso con interesse, l'uso del fegato di zolfo per brunire la lamina di spessore 0.4 d'argento sbalzato a mano, che ho appena completato; ora vorrei sapere se, per evidenziare le zone in luce, posso utilizzare gli stessi pulitori per l'argento oppure si usano altri prodotti specifici al fine di evitare reazioni chimiche non opportune. Vi ringrazio infinitamente e accetto qualsiasi ulteriore consiglio, Grazie ancora.
Spedito da: Jole Marcuccio, Dicembre 3, 2006, 8:36pm; Replica: 1
penso che il prodotto per pulire l'argento,quello formulato come cotone impregnato  possa andare bene, non ci dovrebbero essere reazioni impreviste, in fondo servono per togliere la solfurazione.
Spedito da: Rossella Croce, Dicembre 5, 2006, 4:55pm; Replica: 2
Di che prodotto, nello specifico, si tratta?
In linea di masima concordo con Jole (ma cautelativamente  farei seguire un risciacquo con acqua deionizzata)
Spedito da: 3938 (Guest), Marzo 3, 2009, 4:49pm; Replica: 3
ho letto i vostri messaggi e debbo dire che sono un p perplessa, soprattutto per la brunitura artificiale degli argenti. Mi auguro che questo trattamento non sia applicato a manufatti storici. L'argento non produce una patina storica ma la solfurazione, che avviene velocemente, soprattutto in particilari condizioni ambientali, a provocarlo.
Se la brunitura invece originale, ottenuta con altri mezzi, come la pietra d'agata o procedimenti che le analisi e lo smontaggio del pezzo rivelano. Per la pulitura, sempre di pezzi di non vincolati, vanno bene anche polish industriali come il 3m della TarniShield seguito da un risciacquo in acqua deionizzata e dall'asciugatura  ad aria forzata.
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